Jekyll! secondo Sclavi e Cotugno

Ecco la seconda parte dello speciale dedicato a Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde! Nel caso l’abbiate persa, vi consiglio di recuperare la prima puntata. Sì, se conoscete a menadito l’opera di Stevenson, potete anche evitare di leggerla, ma, per salvaguardare il mio amor proprio, fingete di averle dato almeno un’occhiata, d’accordo 😆? Oggi ci soffermeremo su due fumetti che hanno reso omaggio a questo classico della letteratura gotica/horror.

Jekyll! di Tiziano Sclavi e Corrado Roi

La video recensione de Il Dylan Dogofilo

Tiziano Sclavi ha dato vita a una serie di incredibili storie meta-letterarie/meta-cinematografiche, ricche di citazioni e di omaggi ai suoi autori preferiti. La Londra dell’investigatore dell’incubo è il ricettacolo non di cento, ma di 1000 mostri omicidi che emergono dalle nebbie della letteratura e dell’inconscio. Mostri che, come sottolineato dallo scrittore e critico Stefano de Marino, suscitano compassione, perché in loro rivediamo le nostre fragilità e debolezze. I protagonisti di Jekyll! non fanno eccezione:

Il tema stevensoniano dello sdoppiamento della personalità si arricchisce di nuove e più inquietanti sfumature. Lo spunto letterario non è che un pretesto che l’autore interpreta come una metafora per ritrarre un inferno dove la realtà squallida del quotidiano si mescola continuamente con il fantastico. (…) Ognuno di noi ha il suo inferno, costruito come uno specchio sulle ansie della nostra esistenza. (Postfazione di Stefano de Marino a Tutti gli incubi di Dylan Dog, Oscar Horror, 1991)

L’albo ruota attorno a un professore di psicologia che ha la sfortuna di chiamarsi come il medico-scienziato di Stevenson. Fay Doublet, la bella e tormentata cliente di turno dell’Old Boy, sostiene che Henry Jekyll non è quello che sembra: il rispettato psicologo sarebbe in realtà un mostro, un uomo spietato che si serve dell’aiuto di un corvo ammaestrato per compiere azioni criminali.

Le espressive vignette di Corrado Loi ci trascinano dentro una vicenda tanto intricata quanto affascinante:

Quello che colpisce di più nel disegno (…) è lo studio dei primi piani abbinato a una particolarissima tecnica che sembra sfumare i contorni delle immagini mescolando la realtà all’incubo. Ne nasce così un agghiacciante caleidoscopio dove la follia dei protagonisti intesse una ragnatela vischiosa sui fatti narrati, confondendo continuamente le carte sino all’amarissimo finale. (Ibidem)

In Jekyll! Sclavi ha citato due grandi della letteratura inglese: da una parte c’è il corvo di Poe, sinonimo di sventura e compagno di personaggi tormentati, dall’altra c’è l’inquietante Hyde, il mostro in agguato nel labirinto oscuro della psiche. Mr. Raven, Stevenson e il “papà” di Dylan Dog hanno sondato l’oscurità che si annida nel cuore umano: questi tre artisti hanno guardato negli occhi il Demone della perversione, un demone che non è altro che il nostro riflesso allo specchio.

L’immagine dello specchio, simbolo della dualità dell’anima umana, ricorre tra le tavole del fumetto: il doppio è un tema chiave nella storia (basta pensare al “cognome omen” di Fay). Lo sdoppiamento, la trasformazione in Hyde è possibile per tutti: basta volerlo. Quando la porta dell’orrore viene socchiusa, ci ritroviamo a vagare tra i meandri della nostra psiche: in una delle scene più iconiche dell’albo, Henry si perde tra le circonvoluzioni-corridoi del suo cervello. Vi anticipo che non troverà più la via d’uscita da quel labirinto…

The Glass Scientists di Sabrina Cotugno

Questo webcomic ci offre una prospettiva inedita sul mito di Jekyll/Hyde. Sabrina Cotugno ha ideato una Londra vittoriana, avvolta da una fitta nebbia d’inchiostro, in cui si muovono figure appartenenti a diversi universi letterari: Frankenstein e la sua creatura convivono con Dorian Gray, Carmilla e il dottor Moreau. I personaggi che affollano le tavole non seguono sempre il “canone”: durante la lettura, scoprirete come alcune figure iconiche sono state reinventate dall’artista e, inoltre, potrete andare a caccia di citazioni e easter eggs!

Cotugno ha lavorato a cartoni come Gravity Falls e The Owl House, quindi nei suoi disegni c’è un tocco “disneyano”, ma il suo stile resta unico: l’artista dà il meglio di sé quando si cimenta in ambientazioni ricche di dettagli e quando ci regala fantasmagoriche visioni del travagliato mondo interiore di Jekyll. La sua è una Londra vittoriana “pop”, caratterizzata da un’ampia palette di colori (realizzata in collaborazione con Julia Elliott e Tiina Purin), capace di rendere alla perfezione l’animo duale del medico-scienziato.

Veniamo a Jekyll e Hyde, le due stelle di questo webcomic. All’inizio, abbiamo l’impressione che il loro rapporto non sia troppo dissimile da quello “canonico”: c’è una pozione che permette al lato inconscio di Henry di venire alla luce e c’è la continua lotta tra bene e male. Però, a ben guardare, le carte sono scompaginate sin dai primi capitoli: Edward non è tanto un crudele malfattore, quanto un ribelle che si diverte a sovvertire le regole della rigida società vittoriana. Lui è “lo spirito della Londra notturna”: l’incarnazione della metropoli segreta e sotterranea che si oppone alla rispettabile città diurna.

Per certi versi, Edward è il fratello minore e scapestrato di Jekyll: un giovane senza inibizioni, disposto a correre un sacco di rischi e sempre pronto a cacciarsi nei guai. L’“assennato” Henry, invece, non può permettersi di commettere errori: il destino degli scienziati di Londra grava sulle sue spalle. Nel fumetto, Henry dà assistenza e asilo ad altri inventori: spetta a lui, con la aria rispettabile e la sua parlantina, assicurarsi di mantenere i rapporti di buon vicinato tra questi spiriti liberi (ed eccentrici) e la parte più morigerata della popolazione londinese.

La figura di Hyde si presta a diverse interpretazioni: nel webcomic di Cotugno non rappresenta tanto i peccati di Henry, quanto tutto ciò che lui reprime (inclusa la sua sessualità). La verità è che il brillante Jekyll non è affatto felice: è costretto a recitare una parte, a far vedere sempre e solo il lato migliore di sé. Edward è l’incarnazione della parte più libera e folle dello scienziato: manifesta il suo desiderio di liberarsi dalle convenzioni vittoriane e dal peso delle aspettative altrui.

The Glass Scientists è un fumetto coinvolgente ed emozionante, in cui il tema del doppio diventa anche un modo per riflettere sulle tematiche Lgbtqia+: i personaggi ci spingono a interrogarci sulla questione dell’identità e sui limiti di una società eteronormativa. Il cast “diversive & inclusive” dell’opera è destinato a entrare costantemente in conflitto col mondo in cui vive: da una parte ci sono personaggi che sfidano apertamente i costumi dell’epoca, dall’altra ci sono figure, come Jekyll, che per anni hanno deciso di giocare secondo le regole, anche a costo di sacrificare i loro sentimenti.

Henry, lo scienziato malinconico che assume una droga per evadere dalla prigione della società, incarna sia la sofferenza di chi è costrettə a nascondere il suo orientamento sessuale, sia il vissuto delle persone trans e non binarie. Per saperne di più, vi invito caldamente a leggere le note dell’artista che corredano le singole tavole. Vi confesso che la storia mi ha presa così tanto, da spingermi spesso a sorvolarle, ma mi sono resa conto che sono fondamentali per comprendere meglio il fumetto.

Nota: The Glass Scientists è nato come webcomic, ma nel 2023 verrà pubblicato in formato cartaceo negli Stati Uniti.

Spero che questo “viaggio” nel mondo di Jekyll&Hyde vi abbia incuriositə e che vi spinga a dare un’occhiata sia al romanzo di Stevenson, sia ad alcuni dei suoi numerosi adattamenti!

4 pensieri su “Jekyll! secondo Sclavi e Cotugno

  1. Non conosco la novel di Cotugno, ma ho ben presente l’albo di Dylan Dog, che tanti anni fa mi permise di fare un grande lavoro coi miei alunni proprio mettendo a confronto il romanzo di Stevenson e l’interpretazione di Sclavi. Dylan Dog era negli anni ’90 (ora non so perché non lo seguo più) oltre che una lettura piacevolissima una vera miniera d’or per un’insegnante di letteratura…

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