Il ladro di libri

Ogni libro è avvolto in un sistema di citazioni di altri libri: ogni volume-astro fa parte del cosmo-letteratura. Ogni testo che viene scritto, letto e amato finisce col ricollegarsi ad altre opere, dando vita a sorprendenti cortocircuiti letterari. Il ladro di libri e altre bibliomanie di Núria Amat (Eum, 2015), un geniale libro sui libri, ci ricorda che la letteratura non è altro che un grande gioco di specchi e di citazioni.

Questo volume metaletterario si è rivelato una vera e propria chicca: è uno di quei testi che il bibliomane impenitente non può fare a meno di avere nella sua libreria. Da dove posso cominciare? La materia presa in esame da Amat è vasta: i capitoli che compongono Il ladro di libri formano una sorta di biblioteca o, se preferite, un’enciclopedia della stranezza che c’è nella testa di quella bizzarra creatura che è il Lettore. Proviamo a iniziare da principio, ovvero dall’interessantissima e appassionata introduzione di Nuria Pérez Vicente.

Chi è Núria Amat? La professoressa Vincente la descrive come un’autrice intenta a riflettere, in maniera quasi ossessiva, sul mestiere di scrivere. Amat ha rifiutato di sottostare alle logiche di un mercato editoriale che ha trasformato i libri – manufatti preziosi, frutto di una raccolta faticosa e meditata di parole – in dei meri prodotti commerciali.

L’autrice ha scritto le sue opere in uno spagnolo raro, nato dalla fusione tra il catalano materno e il castigliano di uso quotidiano. Chi legge Il ladro di libri e altre bibliomanie, nonostante l’impeccabile traduzione di Nuria Pérez Vicente e Eleonora Luzi, non può cogliere appieno le sfumature linguistiche e i doppi sensi che stanno alla base della scrittura di Amat. Eppure anche il lettore più profano, come la sottoscritta, si rende subito conto di essere alle prese con una prosa di “alta qualità”.

l'ultimo lettore piglia

La scrittrice spagnola è un‘artigiana della parola, un’artista che nutre una dedizione assoluta sia per il mestiere di leggere che per quello di scrivere:

L’amore passionale per i libri è (…) l’epicentro della nostra opera (…). (…) In questa opera (…) confluiscono (…) tutti gli interessi e i risvolti professionali, le passioni e le opinioni intorno a quel vero e proprio oggetto del desiderio che è per la Amat il libro. (Núria Amat, l’alchimista della parola di Núria Vincente Pérez)

In questo cocktail letterario, equilibrato e preciso, trovano posto tutte le anime dell’autrice, tutti i diversi volti di una Lettrice per eccellenza: bibliofila, padrona del mestiere di scrivere, narratrice ossessionata dal tema-libro ed esperta di nuove tecnologie.

Un testo così sfaccettato e poliedrico sfugge a ogni definizione: è un gioco, è una finzione alla Borges, è una biblioteca ed è, soprattutto, una lettera d’amore indirizzata al Libro. Ogni Lettore dovrà perdersi tra le queste pagine, scegliendo il percorso che più gli aggrada. A seconda delle vostre inclinazioni, rimarrete stregati dai capitoli in cui l’autrice racconta la sua storia personale del libro, oppure verrete incantati dai passaggi in cui prende in esame le biblioteche degli scrittori. Se siete degli appassionati d’informatica, rimarrete folgorati dalle riflessioni sul rapporto tra testo e tecnologia.

Vi confesso di avere una predilezione per i capitoli dedicati alle manie dei lettori. In quelle pagine ho ritrovato alcune delle mie debolezze e tic. Alzi la mano chi di voi non si è mai dovuto confrontare con i problemi che derivano dal dover regalare o ricevere in dono un libro. Questi capitoli mi hanno riportato alla mente sia lo splendido saggio che Ricardo Piglia ha dedicato ai lettori, sia un bizzarro e delizioso volumetto intitolato Del furor d’aver libri: ogni testo chiama altri testi, difficile sottrarsi al gioco delle citazioni.

gif bibliofilo

I paragrafi dedicati alle bibliomanie mi hanno dato l’impressione di stare dialogando con l’autrice: i testi migliori sono proprio quelli con cui è possibile “entrare in relazione”. Prima di congedarmi, sento il dovere di mettervi in guardia: questo volume potrebbe peggiorare le vostre ossessioni libresche. Il ladro di libri vi ricorderà quanto sia difficile resistere al fascino delle carta stampata.

Approfondimenti:

Il sito dell’autrice (in spagnolo)

Un’intervista (in inglese) su Words Without Borders

11 pensieri su “Il ladro di libri

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