Giornata della Memoria: 8 libri da leggere

Oggi è la Giornata della Memoria, una giornata che, in piena era Covid, rischia di venire messa in secondo piano dall’epidemia. Eppure abbiamo più bisogno che mai di ricordare e di riflettere sul capitolo più oscuro, tragico e vergognoso del Novecento: purtroppo, la crisi sanitaria, economica, politica e sociale, che ci ha travolti rischia di riaccendere il contagio dell’intolleranza.

La storia ci ha insegnato che, quando le cose si mettono male, gli esseri umani tendono ad andare alla ricerca di un capro espiatorio, di un nemico su cui scaricare le loro frustrazioni. Per questo motivo, in questo inquieto inizio anno, è importante guardare sia alle testimonianze che sono state affidate all’inchiostro, sia a testi capaci di mettere a nudo i meccanismi che hanno portato alla nascita del nazismo.

La memoria rende liberi, Liliana Segre

Liliana Segre con il papà Alberto

Il racconto di un’infanzia sconvolta, violata dalla promulgazione delle leggi razziali. La Senatrice a vita racconta l’inferno che ha vissuto sulla sua pelle: ci parla di una normalità andata in frantumi, ci fa ripercorrere i passi di una fuga impossibile e ci conduce davanti ai cancelli del lager. Segre rievoca anche il suo difficile ritorno a casa, un’Odissea segnata dal cinismo di chi voleva lasciarsi il dramma della guerra alle spalle, senza farsi nessun esame di coscienza. Infine, la Senatrice si sofferma sul suo ruolo di testimone, sulla sua lunga battaglia con l’odio e l’indifferenza.

Vi consiglio di accompagnare la lettura alla visione dell’ultima testimonianza pubblica di Liliana Segre : il compito di custodire la sua memoria ora spetta a noi e alle nuove generazioni.

Il sistema periodico, Primo Levi

In Zinco lo scrittore denuncia la tendenza del fascismo, e di ogni totalitarismo, a rendere tutti gli uomini uguali, amorfi, e incapaci di seguir virtute e canoscenza; nei racconti Ferro e Cerio ci parla di “elementi dissidenti”, capaci di resistere a tempi oscuri, di continuare a opporsi al male; infine, in Vanadio ci mette davanti alla perfetta incarnazione della banalità del male.

Una vergine sciocca, Ida Simons

una vergine sciocca ida simons

Dopo la prematura scomparsa dell’autrice, una pianista sopravvissuta all’Olocausto, questo libro è finito ingiustamente nel dimenticatoio. Una vergine sciocca merita di essere riscoperto: è la lucida e inquieta testimonianza di un momento di passaggio, degli anni in cui il mondo di ieri di Zweig ha iniziato ad andare in frantumi.

Una lapide in Via Mazzini, Giorgio Bassani

Un racconto tanto breve quanto bruciante: uno schiaffo sul volto di una nazione che, invece di guardare in faccia i suoi demoni, ha preferito rinchiuderli in un cassetto, così da poter tener vivo il mito degli “italiani brava gente”. Un ebreo, sopravvissuto all’inferno del Lager, rientra nella natia Ferrara, ma nessuno dei suoi concittadini gli presta attenzione: quell’uomo è una presenza scomoda, un relitto di un tempo che deve venire cancellato per lasciare spazio alla ricostruzione.

H. Come Hitler vedeva i suoi tedeschi, Johann Lerchenwald

Un libro scomodo che ci costringe a fissare il Führer dritto negli occhi e a interrogarci sui meccanismi che l’hanno portato a conquistare il potere. Un testo duro, disturbante, che ci ricorda quanto sia facile scivolare di nuovo lungo la china dell’orrore: basta dimenticarsi di vagliare attentamente le parole dei leader politici, basta mettere in pausa il proprio senso critico per ritrovarsi a commettere gli stessi errori che abbiamo giurato di non ripetere mai più.

I giusti, Jan Brokken

I giusti Jan Brokken Iperborea

Questo libro non mi ha convinta del tutto, ma ho deciso di proporvelo lo stesso perché è dedicato a una storia poco nota, che merita di essere conosciuta: la vicenda del console Jan Zwartendijk. Zwartendijk, con l’aiuto di altri uomini coraggiosi, disposti a sfidare i gerarchi nazisti, è riuscito ad aprire una via di fuga agli ebrei: grazie a una sorta di geniale “cavillo burocratico”, il console ha tracciato un “corridoio umanitario” attraverso la Russia e il sud-est asiatico.

Storia di una ladra di libri, Markus Zusak

Un testo che, per certi versi, è ormai diventato un cult. La storia di Liesel, la bambina che salva i libri dalla distruzione dei roghi nazisti, ci offre una tenue speranza: forse, la parola scritta può essere davvero una difesa contro l’orrore, uno scudo capace di proteggerci da chi vuole soffiare sulle ceneri mai spente dell’intolleranza.

Necropoli, Pahor

Un libro che ti prende alla gola, che non ti lascia scampo. Necropoli è il testo che più di tutti riesce a farci capire cosa sia un lager: un non-luogo, un inferno che non possiamo davvero comprendere, ma che dobbiamo sforzarci di immaginare. Pahor ha trasformato la sua penna in una cinepresa capace di catturare ogni dettaglio, ogni volto: il cinema della sua memoria ci mostra un mondo fatto di naufraghi, di uomini travolti dall’orrore dell’Olocausto.

Questo libro-testimonianza mette il dito nelle piaghe mai sanate del nostro passato e ci ricorda che la tragedia dell’Olocausto è stata possibile perché tanti, troppi, uomini e donne hanno scelto di voltare la testa dall’altra parte: pensavano che quanto stava accadendo a degli esseri umani come loro non li riguardasse.

Approfondimenti:

Giorno della Memoria 2021: i nuovi libri da leggere sulla Shoah – Il Libraio

Ricordare con i libri di ieri e di oggi – Ansa.it

“Modernità e Olocausto” di Zygmunt Bauman – Lo specchio di Ego

Il Sabbatico. Il giorno della memoria – Rai News

5 pensieri su “Giornata della Memoria: 8 libri da leggere

  1. Anche in piena era COVID 19, questa giornata così importante non passa inosservata grazie anche al tuo post.
    Avere attenzione per il passato significa vigilare sul presente nel modo più corretto possibile affinché ciò che è avvenuto non rischi, sia pur in forme e modi diversi, di ripersi. Grazie Benny.

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  2. Ho letto tantissimi libri sull’argomento, fin da quando ero ragazzina. E su Necropoli hai ragione: è davvero una testimonianza durissima. Boris Pahor è ancora vivo, ha 107 anni, ad agosto ne compirà 108… io l’ho visto una volta che portai i miei studenti a Firenze alle celebrazioni per la giornata della memoria: a quell’epoca era un ragazzo, aveva solo 99 anni 😉

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